Graziano Ronchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Graziano Ronchi Vallada Ag. 31/12/1940 –  Agordo 2/12/2019

Ciao Graziano, con affetto, stima e commozione ti scriviamo questo saluto sul sito dell’APIM, certi che da lassù ove ti troverai ci potrai ascoltare.

L’APIM, l’associazione che con tenacia in anni difficili insieme ad amici e colleghi fidati, hai saputo, prendere per mano ridandole vita e attualità adeguandola ai cambiamenti dei tempi, del lavoro e della società, ti rivolge con infinita gratitudine questo ricordo.

Per essa ti eri impegnato in mille campi, rendendo tangibile quel sentimento che animava i periti minerari che nel 1904 l’avevano fondata, “tenere vivi i legami di amicizia e solidarietà fra i periti e la scuola, favorendo il collocamento al lavoro dei diplomati”.

Oltre ai tuoi compagni di scuola oggi ti ricordano con affetto tutti gli studenti, oggi colleghi, che a partire dagli anni ‘70 fino a quando sei andato in pensione nel 2001 hai visto passare per le aule del Follador aiutandoli e incoraggiandoli nel cammino di studio, così come alla fine di ogni anno scolastico, con rinnovata passione, aggiornavi con il normografo il tabellone dei diplomati.

Quante volte, anche in epoca recente ci siamo incontrati per discutere, per raccogliere da te, vera memoria della scuola e cultore della storia mineraria d’Italia, informazioni e consigli per la nostra attività, e tu con la bonaria ironia che ti contraddistingueva ci dicevi “son vecio par ste robe” mentre invece le tue analisi ed il tuo pensiero erano lucidi e preziosi.

Il tuo impegno, la tua meticolosità, il rigore con cui affrontavi le tematiche della scuola e della professione, la tua dedizione ad aiutare chi ne aveva bisogna erano d’esempio tanto agli studenti che ai tuoi colleghi, e non c’era santa Barbara od assemblea in cui tu non fossi circondato da chi ti stimava e da te attendeva una parola.

Avevi iniziato in giovane età la tua attività, subito dopo il servizio militare tra gli alpini della Julia, negli anni ’60 al Corpo delle Miniere a Trieste, periodo intenso di lavoro fianco a fianco con l’amico Ing. Cecchi per poi essere comandato alla scuola mineraria di Agordo come insegnante prima e a capo dell’ufficio tecnico poi. Nel frattempo a soli trent’anni eri diventato Sindaco del tuo paese natale Vallada, impegnandoti a fondo per i giovani e per la tua amata Chiesa Monumentale di San Simon, lasciando di quegli anni un bel ricordo tra la gente.

E poi il matrimonio con Ginetta e l’impegno crescente per la famiglia e l’associazione che stava vivendo un momento di difficoltà, insieme ad alcuni volonterosi colleghi riprendesti le redini dell’associazione aggiornando ai nuovi tempi lo statuto e   promuovendo con nuovo impulso i rapporti e le iniziative a favore dei periti minerari.

Tra le tante attività da te portate avanti è rimasta nella storia l’organizzazione della grande mostra “pietre della memoria” per i 200 anni della scoperta delle Dolomiti da parte di Deodat de Dolomieu.

A partire dagli anni della quiescenza poi tornasti all’antica passione amministrativa come consigliere comunale ad Agordo, per promuovere nuove battaglie e nuove iniziative per il territorio e la tua gente, sempre in prima fila contro le ingiustizie e le iniquità.

Nel salutarti ti ringraziamo ancora una volta, d’ora in poi ci mancherà la tua grande sagacia, la tua memoria degli avvenimenti e la tua grande amicizia, ma ci conforta il   pensiero che sicuramente lassù starai lavorando per una nuova e più grande APIM coadiuvato dai tanti periti che come te la scuola ha donato al mondo.

Ciao ancora….